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 Vista da sopra la spalla di una giovane donna che controlla il mercato azionario sul suo smartphone mentre beve un caffè a casa.

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Incertezze in borsa: perché dovrei investire comunque?

La paura del rischio impedisce a molte persone di investire in azioni, a loro discapito. Tre motivi per investire nonostante le fluttuazioni delle borse.

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Tereza Kaurinovic
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Getty Images
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Le turbolenze fanno parte della quotidianità in borsa. All’inizio di marzo, a causa della guerra con l’Iran, lo Swiss Market Index (SMI) è crollato nettamente, fino a -3% in un solo giorno. Nei giorni successivi l’indice si è ripreso, ma resta sotto pressione. Oscillazioni del genere non dovrebbero scoraggiare nessuno dall’investire in azioni.

Ecco tre motivi per cui vale comunque la pena di iniziare a investire.


1. Rendimenti più elevati a lungo termine

Ciò che conta è investire il denaro a lungo termine. Chi investe su un periodo di almeno dieci anni concede al proprio capitale tempo sufficiente per superare le battute d’arresto e partecipare alle fasi di crescita.

Inoltre, le opportunità di rendimento aumentano, poiché i proventi conseguiti vengono reinvestiti nel corso degli anni e generano nuovi proventi (effetto dell’interesse composto).

Negli ultimi 50 anni, il rendimento medio annuo del mercato azionario svizzero è stato di circa il 7,8% (inclusi i dividendi). Con un investimento di 50 franchi al mese, in dieci anni sarebbe stato possibile accumulare 9046 franchi, con un incremento di valore di 3046 franchi. In un conto di risparmio con tasso d’interesse medio dello 0,12%, lo stesso investimento avrebbe ottenuto una crescita di valore di soli 36 franchi.


2. Al di sopra dell’inflazione

Molti svizzeri parcheggiano il proprio denaro sul conto di risparmio nella convinzione di metterlo al sicuro. In verità, il loro patrimonio perde sempre più potere d’acquisto, poiché l’inflazione erode oltremodo i tassi d’interesse. Chi invece investe a lungo termine in azioni può non soltanto mantenere il potere d’acquisto del proprio patrimonio ma addirittura aumentarlo.

Per ridurre al minimo i rischi di perdita, il denaro dovrebbe essere distribuito su diverse classi di asset come azioni, obbligazioni, immobili o metalli preziosi.

I fondi sono ideali per iniziare, poiché riducono i rischi di concentrazione e sono ampiamente diversificati. Gli investitori prudenti preferiscono un fondo conservativo con una bassa quota azionaria, pari ad esempio al 25%.


3. E il momento giusto qual è? Proprio adesso!

Alcune persone rimandano l’acquisto di azioni perché aspettano il momento migliore, ovvero quando le azioni hanno raggiunto il livello minimo e sono più convenienti. Ma questo è difficile da prevedere.

Sarebbe invece meglio investire sempre lo stesso importo su un periodo più lungo, ad esempio tramite un piano di risparmio in fondi, nel quale si acquista maggiormente quando le quotazioni sono basse e di meno quando queste sono elevate. In questo modo si appiattisce il prezzo d’acquisto.

Questo effetto è conosciuto come effetto del costo medio: riduce il rischio di un cattivo tempismo e abbatte gli ostacoli psicologici, favorendo una costituzione costante del patrimonio su un lungo periodo di tempo.

Tereza Kaurinovic è consulente clienti presso la Banca Migros ed esperta in investimenti.

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