Una paletta blu

Un affare pulito

Perché portare una paletta in gita?

Che fare se all'improvviso durante un'escursione devi andare in bagno, ma non c'è alcuna toilette in vista? I consigli per piccoli e grandi bisogni.

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Rüdi Steiner
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Suggerimento

Cominciamo dal bisogno meno problematico, quello piccolo.

  1. Fai la pipì solo dove può arrivare anche la pioggia, preferibilmente non sotto un albero folto o sotto una sporgenza rocciosa.

  2. Non urinare sulle pietre: qui la pipì e il suo odore restano più a lungo che sul terreno.

  3. Non dovresti mirare direttamente alle piante, molte radici non tollerano i liquidi acidi.

  4. Stai alla larga da ruscelli o altri corsi d'acqua. Non fare dunque la pipì al loro interno, ma tieni una distanza di almeno 60 metri affinché la prossima pioggia non trascini la tua urina nel ruscello.

  5. Le donne dovrebbero cercare di rinunciare alla carta igienica: questa, se lasciata nel bosco e al bordo dei sentieri, è infatti un problema ben più grosso per l'ambiente della semplice pipì.

Parliamo ora del bisogno grande.

  1. Cercati un luogo sicuro, lontano dai sentieri: ti sentirai così a tuo agio e soprattutto nessuno si imbatterà poi nel tuo bisogno.

  2. Anche in questo caso, assicurati che il tuo «posticino tranquillo» non sia nelle vicinanze di un ruscello o di un lago.

  3. Quando via in gita, porta sempre con te una paletta. Se ti dovesse mai scappare il bisogno grande, puoi scavare una piccola buca nel terreno, profonda idealmente dai 10 ai 30 cm. Quando hai finito, ricopri con la terra il tuo WC naturale e mettici una pietra sopra in modo tale che quanto seppellito non venga dissotterrato dagli animali selvaggi. Gli escrementi solidi dell'uomo contengono infatti tanti germi, batteri e virus che possono far ammalare gli animali.

  4. A differenza dei bisogni piccoli, in questo caso è difficile rinunciare alla carta igienica. Non bisognerebbe però mai lasciarla in giro. Puoi sotterrare la carta igienica quasi dappertutto nel mondo, dato che è compostabile. La carta igienica riciclata, senza candeggina, è la più veloce a decomporsi. L'importante è sotterrarla oppure gettarla nella buca summenzionata, affinché l'erosione o gli animali selvaggi non la possano riportare alla luce.