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Più ecologici, più leggeri, più facili da riciclare: la Migros sta facendo tutto il possibile per rendere gli imballaggi più sostenibili. Abbiamo chiesto all'esperto e ti mostriamo quattro esempi di come piccoli cambiamenti possano fare una grande differenza.
Meno plastica e materiale standardizzato, riciclabile e trasparente: questo rende gli imballaggi Migros adatti al riciclaggio e più rispettosi dell'ambiente. Quattro esempi attuali:
Il vassoio della confezione di carne macinata è ora in plastica standardizzata (polipropilene) e può essere facilmente riciclato se finisce nel sacco di raccolta della plastica. Poiché l'imballaggio è trasparente, può essere riutilizzato per produrre nuovamente materiale di alta qualità. Inoltre, dato che i nuovi imballaggi vengono riciclati e non più bruciati, ciò comporta anche una riduzione delle emissioni di gas serra.
Le nuove vaschette di cottage cheese da 200 grammi non hanno più il coperchio. Non tutti sono contenti, ma in questo modo si risparmia molta plastica! Ciò consente al caseificio Elsa della Migros di utilizzare 120 tonnellate di plastica in meno all'anno. Se non si consuma il contenuto tutto in una volta, si può richiudere la vaschetta con un pratico coperchio riutilizzabile.
Negli ultimi anni il peso delle bottiglie per bevande in PET è stato ridotto di circa il 20%, per esempio nel caso del succo d'arancia bio. Oggi, una bottiglia da un litro vuota pesa solo 27,5 grammi. Allo stesso tempo, la percentuale di PET riciclato (rPET) usato nelle bottiglie è in costante aumento: la bottiglia di succo d'arancia bio è prodotto al 50% con rPET.
I sacchetti per i chicchi di caffè sono ora disponibili in imballaggi realizzati con un unico materiale. È stato infatti eliminato il sottile strato di alluminio aggiuntivo all'interno dell'imballaggio, che può ora dunque essere completamente riciclato. L'aroma del caffè si conserva bene anche senza alluminio.
Roberto Polizzi, quali obiettivi si è posta la Migros per quanto riguarda il packaging?
Il nostro obiettivo è che tutti gli imballaggi in plastica siano riciclabili entro il 2030. Inoltre, stiamo riducendo le emissioni di gas serra del 10% rispetto al 2019 ottimizzando i nostri imballaggi. Migros Industrie lavora da anni per migliorare gli imballaggi delle proprie marche.
Può fare un esempio concreto?
Delica, la nostra industria del cioccolato e del caffè, ha per esempio cambiato le confezioni Café Royal, Barista e Migros Bio. L'imballaggio è ora costituito da un unico materiale, il cosiddetto film monomateriale. Le confezioni possono quindi essere completamente riciclate. Esternamente appaiono identiche a quelle in uso finora. La differenza si nota aprendole: la superficie interna è ora bianca e priva dello strato di alluminio come nella vecchia versione.
Le nuove confezioni di caffè in grani non possono però più essere aperte a mano. Come mai?
Per motivi tecnici. La pellicola è sviluppata in modo tale da impedire l'apertura a mano. Consigliamo ai clienti di tagliare il sacchetto direttamente sotto la cucitura sigillata utilizzando le forbici. L'economia circolare a volte va a scapito della facilità d'uso. Tuttavia, stiamo lavorando a future innovazioni per rendere le confezioni più pratiche.
Molte persone sono infastidite dai coperchi delle bottiglie in PET che ora sono attaccati al collo della bottiglia. Non è poco pratico?
Forse, ma è quello che prevede l'UE. Secondo alcuni studi, i tappi di bottiglia sono gli oggetti di plastica più comuni trovati nell'ambiente. Non vengono quindi riciclati e contribuiscono all'inquinamento. Il cosiddetto Tethered Cap non è solo un requisito, ma anche un'innovazione che intende contribuire a ridurre l'inquinamento da plastica e a migliorare il riciclaggio.
In passato, le vaschette colorate servivano a indicare i prodotti in base alla carne che li componeva: giallo per il pollame, nero per la carne di manzo. Ora tutte le confezioni sono trasparenti. Perché?
Gli imballaggi trasparenti realizzati con un solo tipo di plastica sono più facili da riciclare. Inoltre, consentono di produrre riciclato di alta qualità. Le vaschette colorate, invece, generano materiale di riciclo grigio, più difficile da riutilizzare. Finora, inoltre, le vaschette erano composte da diversi strati di plastica, il che rendeva difficile il riciclaggio. Dal giugno 2025, offriamo carne macinata in vaschette realizzate con un unico materiale (polipropilene). Intendiamo estendere questa tecnologia anche ad altri prodotti del nostro assortimento. Anche i clienti ne traggono vantaggio: il nuovo design arrotondato e l'apertura semplificata della vaschetta sono più pratici.
Perché non possiamo semplicemente fare a meno della plastica?
La carne e gli insaccati confezionati nella plastica possono essere conservati fino a dodici giorni, ovvero da quattro a sei volte di più rispetto alla carne non confezionata. È importante rendersi conto che l'imballaggio della carne rappresenta solo il due per cento circa dell'impatto ambientale dell'intero prodotto. Ciò vale anche per altri prodotti. L'obiettivo primario dell'imballaggio rimane quindi la protezione del prodotto.
In che direzione si sta andando con il packaging?
Vale la regola: usare il minimo possibile, esattamente quanto serve. Il design deve diventare dunque più semplice e con meno colori: ciò supporta la circolarità. Più i clienti raccolgono la plastica, più il materiale può essere riciclato e riutilizzato. Dobbiamo anche essere pronti ad affrontare ulteriori requisiti normativi e legali, come abbiamo visto con i tappi delle bottiglie in PET, per esempio.
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