Un uomo con gli occhiali fissa lo smartphone.

In fondo è così...

Tutti prima o poi devono mettere gli occhiali da lettura?

Sì, a partire dai 40 anni circa tutti hanno sempre più difficoltà a vedere bene da vicino. Indaghiamo il perché.

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Michael West
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Il disturbo visivo è particolarmente evidente quando si legge: bisogna tenere il cellulare, il giornale o il libro sempre più lontano dagli occhi per mettere a fuoco le lettere. A un certo punto le braccia risultano troppo corte: ricorrere agli occhiali da lettura diventa inevitabile.

Ma perché succede? "Non è una malattia, ma un cambiamento naturale che si manifesta con l'avanzare dell'età", afferma Ralf Carstens Jann, maestro ottico di Misenso, un'affiliata Migros. Da giovani si può vedere nitidamente la cima di una montagna lontana quanto una minuscola coccinella posatasi sul dorso della mano. Per vedere con precisione l'insetto, il cristallino naturale dell'occhio deve curvarsi. È come se l'obiettivo di una macchina fotografica mettesse a fuoco un dettaglio molto vicino. Con l'avanzare dell'età, tuttavia, il cristallino perde gradualmente elasticità e non riesce più a curvarsi in modo ottimale. Di conseguenza, diventa sempre più difficile vedere bene da vicino.

Lenti progressive: evviva la praticità

"Non è possibile prevenire questo disturbo visivo dovuto all'età", afferma Jann. "E una volta che si manifesta, non è possibile nemmeno rimediarvi con la ginnastica oculare". Fortunatamente, però, può essere facilmente corretto con diversi tipi di occhiali o lenti a contatto, per esempio i classici occhiali da lettura, i cosiddetti occhiali monofocali. Portati appresso in una custodia, li si indossa all'occorrenza per leggere i messaggi sul cellulare o le scritte in piccolo sulle confezioni al supermercato.

Molte persone, però, trovano snervante dover sempre tirar fuori gli occhiali. In questo caso la soluzione è rappresentata dagli occhiali progressivi che si possono tenere sempre addosso: nella parte inferiore delle lenti viene corretto il difetto visivo, mentre dalla parte superiore si può guardare come attraverso una finestra. Le lenti progressive possono anche venir prese in considerazione dalle persone miopi che hanno sempre avuto una visione sfocata degli oggetti lontani e che in più, con l'avanzare dell'età, hanno anche difficoltà a leggere. In questo caso, la parte inferiore delle lenti corregge la presbiopia e la parte superiore la miopia.